lunedì 06 dicembre 2021
 
 

Stampaggio a caldo - Notizie 4

03/08/2012 Acciaieri Beltrame chiude lo stabilimento di Marghera

Nonostante l'accordo di un anno fa il gruppo decidere di chiudere lo stabilimento veneziano. Scattano 130 licenziamenti.

Ci vorranno al massimo 75 giorni perché arrivino a destinazione le 130 lettere di licenziamento destinate ai 130 dipendenti dello stabilimento di Marghera. Mentre la comunicazione ufficiale alle organizzazioni sindacali è già stata spedita. Afv Beltrame, il gruppo vicentino di acciaierie, ha comunicato giovedì ai sindacati nel corso di un incontro nella sede di Confindustria l'intenzione di chiudere lo stabilimento di Marghera e di licenziare definitivamente i 130 dipendenti dello stabilimento.

Una decisione inaspettata per Fim, Fiom e Uilm, visto che un anno fa era stato firmato un accordo tra le parti sociali nel quale l’azienda aveva accettato di affidarsi a due anni di cassa integrazione straordinaria. L’impegno prevedeva inoltre un investimento da 10 milioni di euro per il rilancio e la riconversione dello stabilimento a produzioni di laminati speciali. Nell'anno appena trascorso però l'azienda si è limitata a spendere 2 milioni di euro per lavori di manutenzione ordinaria.

Le tre sigle sindacali, così, hanno proclamato uno sciopero dei lavoratori, con tanto di presidio in azienda.

I commenti dei sindacati:
«Al termine dell’assemblea decideremo che iniziative di protesta attuare non staremo certo a guardare, Afv Beltrame ha disatteso tutti gli impegni presi»
«Avevano due anni di cassa integrazione - aggiunge Carlo Biasin della Uilm di Vicenza - è una retromarcia inaspettata a metà percorso, incredibile»

Colpa della crisi, tra un calo generale del mercato e un calo nel settore edile, che più di altri è legato all’industria siderurgica. Beltrame ha stabilimenti in Italia e all’estero, ma il ridimensionamento aziendale è già cominciato. Ha chiuso il laminatoio di Udine (30 dipendenti), ha chiuso quello di Villadossola in Piemonte (80), serrande abbassate anche per alte due sedi in Belgio (Laminoir de Ruau) e Lussemburgo (Train à Laminés Marchands), collegati a una acciaieria francese. In Italia restano la casa madre a Vicenza, Torino, San Giovanni Valdarno e, a quanto pare ancora per poco, Marghera. In Europa, gli stabilimenti in Svizzera e Germania. Nel primo quadrimestre del 2012, i volumi di spedizioni del Gruppo Beltrame hanno fatto registrare un’ulteriore riduzione rispetto alle attese, al ribasso rispetto alle previsioni di budget. A Marghera, intanto, i sindacati chiedono l’intervento della politica. «Le istituzioni si attivino - scrivono in una nota - per evitare l’ennesima chiusura di uno stabilimento storico di Porto Marghera».